
Anche quest’anno la Montagna Spaccata ha preso fuoco.
Per fortuna solo nella parte bassa e non nella pineta.
D’accordo che è ancora proprietà privata (di tutto), ma non si dovrebbe intimare ai proprietari degli appezzamenti, a maggior ragione se inclusi in zone protette, di provvedere allo sfalcio delle erbe almeno nei dintorni delle strade?
E chi dovrebbe farlo, questo? Sicuramente le autorità comunali. Se si sono obbligati alcuni cittadini a recingere le zone inedificate, se si obbligano altri a ripulire le banchine di cui sono frontisti perché sulla Montagna spaccata tutto questo non si fa mai? Perché non si obbligano gli attuali proprietari a recingere la zona così da evitare il degrado da rifiuti ed a sfalciare le erbe al confine con la strada?
Perché, secondo me, c’è un disinteresse interessato.
E tanti appetiti incontrollabili, castrati dalla inclusione di quel sito nell’istituendo Parco Regionale, stanno a dimostrarlo.
La Montagna Spaccata piace più alla griglia che fruibile come parco.
E così tutti quelli che avevano posto su questo sito naturale il loro sguardo rapace di sfruttatori avranno da gioire e da dire il loro stupido “hai visto?”
Ma quell’”Hai visto” lo diciamo con più ragione noi, le Cassandre di Galatone.
Galatone si sta avviando allo sfruttamento incontrollato.
L’ambiente viene “normalmente” violentato e trascurato. Il verde pubblico sta seccando: guardate le siepi del Monumento ai Caduti (tra l’altro chi amministra oggi non è chi tuonava contro il possibile ridimensionamento di quella villetta? Perché una sistemazione di traffico era offensiva della memoria dei caduti ed un giardino in disfacimento no?).
I depositi di cemento amianto da me denunciati per iscritto nel mese di febbraio sono ancora là. Nessuno ha provveduto a rimuoverli. Eppure le lettere erano state inviate a Vigili, Commissario, Usl, Forestale. Devo inviarle per forza alla Procura? Anche perché ora c’è anche il colpevole disinteresse delle istituzioni che ieri potevano essere solo distratte, ma dopo dettagliati esposti stanno omettendo qualcosa: il loro precipuo dovere.

Intanto i depositi di cemento amianto sono aumentati. -Se quelli denunciati non si tolgono, penseranno i cittadini, è lecito formarne altri.-
L’aumento dei tumori nel Salento è impressionante. Ancora ci vantiamo della nostra aria e della nostra terra. Forse ci sbagliamo se stiamo diventando un’emergenza sanitaria nazionale. Pensiamoci.
