lunedì, 03 settembre 2007, ore 08:40

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Quando ?

Incendio

Da piccolo focolaio ad incendio di considerevoli proporzioni in pochi minuti. Così la zona circostante la “Montagna spaccata” lungo la litoranea che da Gallipoli conduce a Santa Maria al Bagno è andata letteralmente in fumo. L’episodio è accaduto nel primo pomeriggio. Un piccolo focolaio sviluppatosi tra le sterpaglie nell’area che insiste in località “La Reggia” sul litorale nord che ricade nella giurisdizione dei Comuni di Galatone e Sannicola, ha dato via via origine ad un incendio di più ampie proporzioni che alla fine ha ridotto in cenere circa sette ettari di vegetazione variopinta di erba secca e verde della zona. Una prima richiesta di intervento ai vigili del fuoco era partita da alcuni giovani in transito sui quella strada quando la situazione non era ancora nella fase critica. E sulla litoranea che da Santa Maria conduce a Lido Conchiglie transitava a bordo della sua auto anche il sindaco di Galatina, Sandra Antonica.

E’ stata la stessa amministratrice che resasi conto dell’avanzata delle fiamme (che nel frattempo lambivano alcune abitazioni nella parte alta di Santa Maria al Bagno e raggiungevano sul versante opposto il margine della carreggiata della litoranea) ha deciso di intervenire personalmente per sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine. Nonostante il suo telefonino avesse la batteria scarica, il sindaco Antonica è riuscita ugualmente a prendere contatti con i soccorsi, cercando con l’ausilio dei suoi collaboratori di attivare le polizie locali, la protezione civile e consigliando al numero di emergenza 115 dei vigili del fuoco, di inviare dei soccorsi ausiliari, una volta che ci si è resi conto che un solo mezzo (giunto nel frattempo sul posto) non riusciva a contenere il divampare dell’incendio. Grazie anche al pronto intervento del primo cittadino di Galatina, le fiamme nell’area della montagna spaccata sono state fortunatamente domate.

Obbligo dei proprietari di manutenzione dei terreni e delle aree libere presenti sul territorio comunale.Nell’intero territorio comunale esistono numerosi terreni incolti per i quali i proprietari tralasciano qualsiasi intervento di manutenzione; tale circostanza, oltre a sminuire il decoro della zona attigua, facilita la propagazione di incendi nella stagione calda, quando la vegetazione infestante risulta particolarmente abbondante e secca.

Lo stesso fenomeno può favorire la proliferazione di animali in genere ed in particolare di topi, ratti, serpenti e insetti nocivi, quali in particolare la zanzara tigre ( Aedes albopictus), che facilmente completano il loro ciclo vitale nei luoghi trascurati e con accumuli di materiale vegetale;le suddette circostanze rappresentano un reale pericolo per la salute e l’incolumità della popolazione e producono un danno all’immagine del territorio in contrasto con la sua vocazione turistica e con l’amenità ambientale dei luoghi.

3d

giusepperesta
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lunedì, 03 settembre 2007, ore 08:37

Anche quest’anno la Montagna Spaccata ha preso fuoco.
Per fortuna solo nella parte bassa e non nella pineta.
D’accordo che è ancora proprietà privata (di tutto), ma non si dovrebbe intimare ai proprietari degli appezzamenti, a maggior ragione se inclusi in zone protette, di provvedere allo sfalcio delle erbe almeno nei dintorni delle strade?
E chi dovrebbe farlo, questo? Sicuramente le autorità comunali. Se si sono obbligati alcuni cittadini a recingere le zone inedificate, se si obbligano altri a ripulire le banchine di cui sono frontisti perché sulla Montagna spaccata tutto questo non si fa mai? Perché non si obbligano gli attuali proprietari a recingere la zona così da evitare il degrado da rifiuti ed a sfalciare le erbe al confine con la strada?
Perché, secondo me, c’è un disinteresse interessato.
E tanti appetiti incontrollabili, castrati dalla inclusione di quel sito nell’istituendo Parco Regionale, stanno a dimostrarlo.
La Montagna Spaccata piace più alla griglia che fruibile come parco.
E così tutti quelli che avevano posto su questo sito naturale il loro sguardo rapace di sfruttatori avranno da gioire e da dire il loro stupido “hai visto?”
Ma quell’”Hai visto” lo diciamo con più ragione noi, le Cassandre di Galatone.
Galatone si sta avviando allo sfruttamento incontrollato.
L’ambiente viene “normalmente” violentato e trascurato. Il verde pubblico sta seccando: guardate le siepi del Monumento ai Caduti (tra l’altro chi amministra oggi non è chi tuonava contro il possibile ridimensionamento di quella villetta? Perché una sistemazione di traffico era offensiva della memoria dei caduti ed un giardino in disfacimento no?).
I depositi di cemento amianto da me denunciati per iscritto nel mese di febbraio sono ancora là. Nessuno ha provveduto a rimuoverli. Eppure le lettere erano state inviate a Vigili, Commissario, Usl, Forestale. Devo inviarle per forza alla Procura? Anche perché ora c’è anche il colpevole disinteresse delle istituzioni che ieri potevano essere solo distratte, ma dopo dettagliati esposti stanno omettendo qualcosa: il loro precipuo dovere.

Intanto i depositi di cemento amianto sono aumentati. -Se quelli denunciati non si tolgono, penseranno i cittadini, è lecito formarne altri.-
L’aumento dei tumori nel Salento è impressionante. Ancora ci vantiamo della nostra aria e della nostra terra. Forse ci sbagliamo se stiamo diventando un’emergenza sanitaria nazionale. Pensiamoci.
 

 

giusepperesta
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venerdì, 08 giugno 2007, ore 08:56

Ecco il Protocollo d'Intesa sottoscritto con la Regione dal Commissario Prefettezio di Galatone per il parco SIC della Montagna spaccata
SCHEMA Dl PROTOCOLLO Dl INTESA
 
fra la Regione Puglia, con sede in Bari, Lungomare Nazario Sauro, rappresentata, nel presente Protocollo, dall’Assessore all’Ecologia, prof. Michele Losappio, e il Comune di Galatone, rappresentato da…………………
 
PREMESSO CHE
 
Ai sensi delle Direttive comunitarie 92/43/CEE (“Habitat’) e 79/409/CEE (“Uccelli selvatici”) è prevista la costituzione di una rete ecologica europea, denominata “NATURA 2000’ mediante l’individuazione di Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS).
In Puglia, i siti destinati a costituire la rete “NATURA 2000” venivano individuati con deliberazione della Giunta Regionale n. 3310 del 23 luglio 1996 ed inseriti nell’elenco ufficiale contenuto nel decreto del Ministero dell’Ambiente del 3 aprile 2000 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 95 del 22 aprile 2000).
Con successiva D.G.R. n. 1157 dell’8 agosto 2002 veniva approvata la revisione tecnica delle delimitazioni dei pSi0 e delle ZPS designate con la precedente D.G.R. n. 3310/1 996.
ln applicazione della citata direttiva 92/43/CEE, la Commissione Europea, con decisione del 19 luglio 2006 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiate dell’Unione Europea del 21 settembre 2006), ha adottato l’elenco dei SIG per la regione biogeografica mediterranea.
Tra i S1C individuati nella Regione Puglia vi è quello denominato “...“ (lT ..), ricadente nel territorio del/dei Comune/i di………..
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 4 e 6 del Decreto del Presidente della Repùbblica 8 settembre 1997, n. 357, così come modificato dal D.P.R. 12 marzo 2003, n. 120, spetta alla Regione assicurare per i (...) 810, nonché per le ZPS opportune misure per evitare il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, nonché la perturbazione delle specie per cui le zone sono state designate (art. 4, comma 1).
Spetta, altresì, alla Regione, sulla base delle “Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000” adottate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio con decreto del 3 settembre 2002, l’adozione sia per le zone di conservazione speciale (ZCS), che per le ZPS, entro sei mesi dalla loro designazione, delle “misure di conservazione necessarie che implicano all’occorrenza appropriati piani di gestione specifici o integrati ad altri piani di sviluppo e le opportune misure regolamentari, amministrative o contrattuali che siano conformi alle esigenze ecologiche dei tipi di habitat naturali di cui all’allegato A e delle specie di cui all’allegato B presenti nei siti’ (art. 4, comma 2).
Qualora le ZC8 ovvero le ZPS “ricadano all’interno di aree naturali protette, si applicano le misure di conservazione per queste previste dalla normativa vigente. Per la porzione ricadente all’esterno de perimetro dell’area naturale protetta la regione o la provincia autonoma adotta (...) le opportune misure di conservazione e le norme di gestione” (art. 4, comma 3).
Il POR Puglia 2000-2006, nell’ambito della Misura 1.6 - Linea di intervento 1 .6 prevede la realizzazione di appositi Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 (SIC e ZPS).
In particolare, con le suddette risorse la Regione Puglia, in             applicazione della citata normativa nazionale e comunitaria, intende finanziare il Piano di Gestione per il SIG “...“ (IT ...), affidandone la realizzazione al Comune di …………
Per esigenze di maggiore celerità, snellezza e semplificazione amministrativa, le procedure relative al bando ed alla successiva rendicontazione della spesa, secondo le modalità previste dal POR Puglia, verranno svolte dal Comune di ..., individuato quale Comune capofila ovvero soggetto referente, in virtù della maggiore estensione del suo territorio all’interno del SIC oggetto del presente Protocollo.
Il                    Piano di Gestione avrà la finalità di regolamentare l’uso del territorio in
 
 
 
 
 
 
 
 modo da assicurare il mantenimento e il ripristino, in uno stato di
conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e semìnaturalì e delle specie di fauna e flora selvatiche di interesse comunitario. Nel caso in cui uno stesso sito sia interessato da più iniziative di Piani di Gestione è necessario un coordinamento tra i due progetti per assicurare una gestione omogenea e il perseguimento dei medesimi
obbiettivi di conservazione soddisfacente.
Laddove il SIC oggetto del presente Protocollo rientri in aree comprese nell’ambito della Legge Regionale 24 luglio 1997, n. 19, recante: “Norme per l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia”, il Piano di Gestione dovrà dettare anche gli indirizzi per il futuro Piano per il Parco di cui all’art. 20 della, medesima L.P. n. 19/i 997 ai finì di un suo migliore coordinamento.
 
Per la realizzazione del Piano di Gestione di cui trattasi la Regione ha previsto una spesa complessiva di€.... ,00 (Euro ... 00). _______ La Regione Puglia metterà, inoltre, a disposizione degli incaricati della redazione del Piano le ortofoto AGEA 2001, le ortofoto CGR a colori 2005 e gli Studi delle Aree Protette (P.O.P. 1994-1999) disponibili presso l’Ufficio Parchi e Riserve Naturali.
 
TANTO PREMESSO
 
i rappresentanti degli Enti intervenuti concordano e sottoscrivono quanto segue:
 
Articolo 1
 
La premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente accordo.
La Regione Puglia si impegna a finanziare la realizzazione del Piano di Gestione del SIG “...“ (lT ...), per un importo di €. ... 00 (Euro ...,00), utilizzando le risorse disponibili sulla Misura 1.6 – Linea d’intervento i .c - POR Puglia 2000-2006.
 
Articolo 2
 
Il Comune di ..., entro trenta giorni dalla sottoscrizione del presente Protocollo d’Intesa, predisporrà il bando di gara e procederà ai relativi adempimenti amministrativi.
E onere del Comune di ... nominare un responsabile unico del procedimento (RUP), che dovrà relazionarsi con l’Ufficio Parchi per i contenuti tecnici dell’intero procedimento e con il responsabile di Misura 1.6 ai finì della rendicontazìone delle spese. ________
                         Articolo 3                        _ ___ _ _
                       
Il Comune capofila si impegna a coinvolgere i Comuni interessati alla redazione del Piano di Gestione di cui trattasi, favorendone la partecipazione alle riunioni preparatorie e alla successiva fase di realizzazione.
Deve essere, altresì, costituito un Comitato Tecnico di Controllo, composto da un responsabile tecnico per ciascuno dei Comuni interessati e dal Dirigente dell’Ufficio Parchi e Riserve Naturali della Regione Puglia, o loro delegati, che ha il compito di controllare e validare lo stato di avanzamento del Piano e impartire eventuali direttive.
La validazione degli stati di avanzamento da parte del Comitato èpreliminare alla liquidazione e al pagamento da parte del RUP.
 
Il Comitato si riunisce su convocazione del Dirigente dell’Ufficio Parchi e Riserve Naturali.
Nella riunione di insediamento del Comitato vengono definite le modalità di partecipazione dei Comuni e di eventuali altri soggetti interessati.
 
Articolo 4
 
Una volta predisposto, il Piano di Gestione viene adottato dai Comuni interessati ed approvato dalla Regione Puglia secondo le procedure di cui all’art. 20 della L.R. n. 19/1997. Esso, costituendo strumento di            pianificazione tematico-settoriale del            territorio, produrrà effetti integrativo-sostitutivi sulle norme e previsioni degli strumenti urbanistici vigenti Le prescrizioni del Piano di Gestione saranno recepite dai Comuni nell’ambito degli strumenti urbanistici vigenti. Anche in assenza ditale recepimento il Piano di Gestione costituirà strumento sovraordinato. Il Piano di Gestione individuerà azioni volte alla tutela e alla valorizzazione dei siti, che potranno avere priorità per l’accesso ai fìnanziamenti previsti dai Fondi strutturali per la rete “NATURA 2000”.
Il Piano di Gestione detterà le modalità di intervento delle trasformazioni all’interno dei siti, disciplinando anche le modalità di svolgimento della Valutazione di Incidenza (VI) ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 120/2003.
 
Articolo 5
 
IlComune di ... si impegna, nell’espletamento delle procedure amministrative, al rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento.
La Regione Puglia, in caso di inadempienza o di grave ritardo nell’attuazione delle procedure e delle azioni previste dal presente Protocollo, si riserva la facoltà di avocarne la titolarità, sostituendosi al Comune di ..., con facoltà di nominare un apposito soggetto o commissario ad acta incaricato della loro realizzazione.
In ogni momento, qualora dovessero verificarsi situazioni tali da compromettere il buon esito delle procedure e delle azioni previste, la Regione Puglia si riserva la facoltà di revocare il finanziamento accordato.
 
Bari, Per il Comune di
 
Per la Regione Puglia - Assessorato all’Ecologia
giusepperesta
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martedì, 05 giugno 2007, ore 17:06

POR Puglia 2000/2006. Misura 1.6 "Linea di intervento 1/C" Piano di Gestione SICIT 9150008. "Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro". Approvazione schema del protocollo d'intesa.

Atto numero: 128
Data di emissione: 28/05/2007
giusepperesta
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venerdì, 12 gennaio 2007, ore 16:29

Si pubblicano :

la richiesta del Consigliere Provinciale di Rifondazione Donato Margarito per la convocazione della Commissione Ambiente in data 23 novembre 2006.

 

il verbale della 4 Commissione Consiliare Ambiente,seduta del 11.12.2006.

verbale commissione ambiente

verbale commissione ambiente 001

I politici si stanno muovendo!

 

 

giusepperesta
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categoria : documenti

venerdì, 17 novembre 2006, ore 08:00

17/11/2006

 

 

Ieri sera il Comitato per il Parco della Montagna Spaccata, forte di una cospicua rappresentanza, ha incontrato il Commissario Prefettizio  Dott. Giulia Cazzella.

 

 Le istanze inoltrate al Commissario erano riassumibili in tre punti:

 

  • Avere notizie certe e tempi sullo stato di approvazione del nuovo PRG, considerato che la previsione di piano  rispetto al sito della Montagna Spaccata è di Parco Costiero e questo, una volta che il Piano divenisse esecutivo, già tranquillizzerebbe, per alcuni versi, il Comitato Promotore.
  • Avere chiaro se sotto la gestione commissariale  ci potesse essere l’appoggio del Comune qualora, come programmato, si procedesse alla organizzazione di un Convegno di studio e sensibilizzazione sulle tematiche riguardanti l’auspicato Parco.
  • Sapere se sotto la gestione commissariale le intraprese trattative con i comuni limitrofi interessati all’area della Montagna Spaccata possano essere portate comunque avanti e si possano predisporre, secondo quanto caldeggiato dall’assessore regionale all’Ambiente Losappio, documenti unitari atti ad una presentazione alla Regione di richieste e proposte.

 

L’accoglienza del Commissario è stata improntata alla massima cordialità ed attenzione.

Ci ha rassicurato sul fatto che, una volta presi i necessari contatti con la Regione, saremmo stati informati sui tempi di approvazione del piano tramite gli uffici del Responsabile ing. Alessandro Marzano.

Lo stesso interessamento ci è stato garantito rispetto alla continuazione dei rapporti con i comuni limitrofi in previsione di una richiesta di inserimento nell’elenco dei Parchi di interesse Regionale, garantendoci che appena l’impatto del nuovo ruolo, il chiarimento del pregresso e l’inserimento dello stesso ing. Marzano nell’ufficio in cui mancava da anni si fosse completato avrebbe dato via ai contatti necessari alla definizione della operatività necessaria.

Per quanto riguarda il convegno il Commissario si è dimostrato disposto, una volta stabiliti modi e contenuti del convegno, a dare patrocinio e supporto logistico ma non economico, stante le condizioni di cassa ritrovate in Comune e le preminenti priorità di carattere sociale che gli attuali fondi dovranno andare a coprire.

Da tutto il Comitato va un sentito ringraziamento alla dottoressa Cazzella per la sensibilità, l’ascolto e la cordiale gentilezza dimostrata.

 

Il Comitato

giusepperesta
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venerdì, 20 ottobre 2006, ore 18:27

Il Comitato si è costituito!
giusepperesta
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venerdì, 20 ottobre 2006, ore 18:26

Carissimo amico, gentile amica,

 

Giovedì 19 ottobre alle 19.30,  presso la saletta del palazzo Marchesale

in piazza SS. Crocifisso a Galatone,

 

ci stiamo riunendo per costituire il

 

COMITATO PER IL

PARCO DELLA MONTAGNA SPACCATA

 

Gli obiettivi del comitato sono quelli di conservare questo importante ambiente naturale, restituirlo alla corretta fruizione ed alla valorizzazione ambientale, e quindi turistica, farlo rientrare al più presto nelle aree di salvaguardia.

 

Il fine del comitato è quello di creare un movimento d’opinione che sia si supporto e, soprattutto,  di pungolo alle Istituzioni così da accelerare ed indirizzare l’interesse alla tutela di questo ultima parte della nostra costa rimasta così ricca di natura.

 

A tale scopo stiamo coinvolgendo anche i comuni limitrofi per ampliare i confini di questa area così da poterla custodire sotto l’egida regionale.

 

·        Se hai pensato che là detriti, rifiuti ed immondizia stavano male;

·        se hai pensato che avresti voluto passeggiare e fare sport sotto quei pini e in quella macchia in tutta sicurezza;

·        se hai pensato che quell’ambiente è una risorsa per tutti e non un problema per pochi;

·        se hai pensato che un bene naturale non deve essere il salvadanaio di pochi;

·        se hai pensato che nel nostro comune mancano le aree naturalistiche;

·        se ti sei dispiaciuto quando là hai visto gli alberi e la macchia preda degli incendi;

·        se hai pensato che l’ambiente non si sfrutta solo col cemento ma si sviluppa con la valorizzazione delle bellezze naturali e dei giacimenti culturali;

 

allora puoi impegnarti con noi.

 

Ti aspettiamo, sei il benvenuto.

 

Siamo i PROMOTORI DEL COMITATO,

liberi cittadini, specialisti, associazioni, partiti,

col pallino di un territorio sano per una vita sana e a misura d’uomo

giusepperesta
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venerdì, 20 ottobre 2006, ore 12:47

Ecco il niovo blog del Comitato Promotore del Parco della Montagna Spaccata
giusepperesta
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